L’ANIMALE DEL TEMPO (L’Animal du temps)

de Gioia Costa

L’ANIMALE DEL TEMPO, LETTERA AGLI ATTORI, PER LOUIS DE FUNÈS, (L’Animal du temps, Lettre aux acteurs, Pour Louis de Funès), traduction italienne de Gioia Costa, Italie, Rome, Bulzoni Editore, 2003.

L’Animale del tempo

Questo libro contiene L’Animale del tempo, prima versione per la scena del Discours aux animaux, seguito da Lettera agli attori e Per Louis de Funès, due testi nei quali Valère Novarina sviluppa drammaticamente la teoria dell’attore.

La sua scrittura è verso il teatro, “dimora fragile” dell’attore, architettura leggera, luogo di apparizione e di scomparsa della parola, luogo del lavoro del tempo, in cui può apparire in un istante il reale dispiegato. Al centro del teatro, l’attore, al centro dell’attore, il linguaggio, la parola che è la nostra vera carne e la materia del nostro spirito. Inafferrabile e agente, il linguaggio vi appare come una figura della materia.

Il volume è pubblicato per la creazione dello spettacolo L’Animale del tempointerpretato da Roberto Herlitzka, un progetto del Centro Teatro Ateneo dell’Università
“La Sapienza” di Roma, che nel 1986 aveva iniziato la propria attività di spettacoli con la rassegna lo, l’attore, che comprendeva fra l’altro due testi di Novarina
— lo spettacolo Le Monologue d’Adramélech e la lettura-spettacolo Pour Louis de Funès entrambi interpretati da André Marcon — accompagnati da un’esposizione di disegni dello stesso autore dat titolo 2587 personaggi dal dramma della vita.

Scrittore, pittore e regista, Valère Novarina trascorre l’infanzia e l’adolescenza in riva al lago Lemano e in montagna (Morzine, Leysin, Cot du Feu). A Parigi studia letteratura e filosofia, incontra Roger Blin, Marcel Maréchal, Jean-Noel Vuarnet : scrive tutti i giorni da 1958 e pubblica il primo testo net 1978. Accanto al lavoro di scrittura sviluppa un’attività dapprima grafica e poi pittorica : disegna dei personaggi
e quando — nel 1986 — inizia a mettere in scena alcuni suoi libri, ne dipinge
le scenografie.
Nella sua bibliografia si possono distinguere le opere direttamente teatrali :
L’Atelier volant, Vous qui habitez le temps, L’Opérette imaginaire il "teatro utopico”, romanzi colmi di dialoghi, monologhi a più voci, poesie in atto Le Drame de Ia vie, Le Discours aux ani­naux, La Chair de l’homme — e infine le opere teoriche”, che esplorano il corpo dell’atto­re nel quale lo spazio e la parola si incontrano net respiro : Pour Louis de Funès, Pendant Ia matière, Devant la parole.

In Italia sono stati tradotti, a cura di Gioia Costa, AII’attore(Pratiche, 1992), Lo spazio furioso (Costa & Notan, 1996), L’Atelier volante (Costa & Notan, 1998) e Davanti alla pa­rola (Ubulibri, 2001).